

TRÊS ONDAS



FINO AD OGGI
Il percorso esplorativo proposto fino ad oggi dal Três Ondas è da sempre improntato sull’espressività. Abbiamo pensato che ci fosse bisogno di guardare al di fuori dei tracciati, di addentrarsi in zone meno confortevoli e di lasciarsi contaminare dal nuovo, di concedersi possibilità diverse in modo da tornare in roda diversi, più disponibili alla vulnerabilità che esprimersi porta con sé.
2026
Dall’Argentina alla nostra amata Sardegna, Pofessor Ninja (Grupo de Capoeira Balançou), ci ha raccontato la sua storia, nella lingua della capoeira che amiamo, fatta di musica, sudore, unione.
Attraverso i loro racconti, alcuni hanno conosciuto (e altri ricordato) da dove veniamo, cosa eravamo agli inizi, quando, senza ancora averla lontanamente afferrata, la capoeira è entrata nelle nostre vite per restare, e soprattutto, raccolto le idee per i passi che faremo domani.
2025
2024
Capire la situazione, le condizioni che ci circondano, assimilare e usare le regole dell’ambiente accomodando il modo di essere al contesto, attraverso i nostri sensi “deformarsi” per azione di forze esterne.
Agilità mentale e morale, immedesimarsi, tendere al compromesso dove sacrificando qualcosa si ottiene molto. Adattabilità che è la capoeira che amiamo e ciò che ne ha resa possibile la sopravvivenza.
2023
Abbiamo rimesso piede con questo bagaglio nella roda di capoeira, provando a prendere il frutto del lavoro introspettivo svolto nelle precedenti edizioni e a convogliarlo nella roda. Questo incarico è stato affidato a quello che riteniamo essere un professionista indiscusso nella nostra amata arte. Mestre Horrivel, ci ha guidato dalla riva all’oceano, dalla musica al gioco e poi alla roda in un armonioso flusso di interazioni in cui tutti sono stati coinvolti.
Partecipazione, questa la parola chiave del terzo Três Ondas. Gioco, lotta, canto, sguardi, sorrisi…in roda, tutto è ricambiato.
2022
Poi esercitando l’immersione e l’astrazione, stimolati dalla voce e il corpo di Marzia Ercolani, ci siamo scontrati con il nostro timore di lasciarsi andare, andando a pescare nel nucleo stesso del nostro io, luogo da cui spesso voltiamo lo sguardo.
2020
Abbiamo proposto un primo passo di danza tra storie e ritmi che parlano di schiavitù, lotta ma anche di unità e liberazione, proposte da Professora Nirvana, eccellente e sensibile guida.
Professora Nirvana
In particolare ha partecipato a due progetti di cooperazione internazionale in Congo e in Brasile destinati a bambini e adolescenti di strada utilizzando le discipline artistiche come strumento di inserimento e promozione sociale.
Studia la capoeira e la danza afro-brasiliana a Palermo dal 2000 con il maestro Zoi Nascimento e ha partecipato a numerosi stage in Europa con importanti maestri di capoeira in Europa e in Brasile.
È stata 4 volte a Salvador de Bahia dove ha studiato nelle antiche accademias (scuole) di capoeira e danza afro-brasiliana ed ha partecipato a spettacoli e Street parade con diversi gruppi brasiliani.
Nel 2005 ha ottenuto l’attestato di “istruttrice di capoeira e danza afro-brasiliana” riconosciuto dal CONI. Dallo stesso anno ha cominciato a condurre corsi per bambini e adulti e a organizzare seminari sulla cultura e la storia degli afro-discendenti in Brasile.
Dal 2017 ha cominciato a seguire seminari, work-shop intensivi e laboratori di simbologia degli orixas, tecnica silvestre e danza afro-contemporanea con ballerini e coreografi che diffondono in Europa la cultura afro-discendente e le molteplici espressioni artistiche che la rappresentano.
Crede nel potenziale della musica e delle danze tradizionali come importanti strumenti di conoscenza del corpo e delle sue infinite capacità espressive e comunicative, fondamentali per il lavoro individuale e di gruppo. Crea spettacoli di sensibilizzazione sulla tratta degli schiavi, del passato e di oggi, e sull’importanza della valorizzazione della mescolanza culturale, frutto delle migrazioni e delle conseguenti relazioni tra diversi saperi tradizionali, come fenomeno di arricchimento sociale e culturale.
Marzia Ercolani
Marzia Ercolani www.marziaercolani.com
Attrice – autrice – regista.
Fondatrice di Atto Nomade Teatro.
Fonda e dirige assieme a Sara Palma Mujeres Nel Teatro.
Direttrice artistica della rassegna “Diciamocelo – di teatro canzone e tutto il resto” al Boogie Club di Roma. Diplomata in recitazione al Centro Internazionale La Cometa di Roma. Studia teatro e del cinema con: A.Woodhouse, I.Promptova, N.Orekhova, N. Karpov, S. Morris, J. Klezyk, L. Cecere, V. Benedetti Michelangeli, F. Albanese, P. Sepe, G. Marini, M. Dioume, V. Gladwell, G. Baron, D. Hicks, L. Calamaro, D. De Florian, M. Borrelli, R. Latini, A. Punzo, G. Borni, R. De Montis, A. Guerra, A. Cristiani.
Conduce stage rivolti a professionisti della scena, a detenuti, a pazienti psichiatrici.
Ha collaborato con varie realtà teatrali ed è stata membro della compagnia romana Triangolo Scaleno Teatro, diretta da Roberta Nicolai.
Ha fatto parte dell’organizzazione delle prime edizioni del Festival Teatri di Vetro.
Come drammaturga, interprete e regista firma:
Sono morta anche io; Indisciplinata – supercalifragilisticazzi; Munne – O munno differente; Altrove; Ancora, cronaca dell’andirivieni; Niente (interprete Carla Carfagna, premio miglior corto teatrale concorso Le cortigiane 2020); I colori maturano la notte – confessioni di una diversa Alda Merini; Io passo oltre; Indicibilmente; Her2positivo – Twice a Woman; Metastasis – trilogy of change; Scomposta – variazioni per organi scordati.
Con Sasà Calabrese cura l’omaggio a Gian Maria Testa: L’uomo che sorveglia il cielo.
Con Valentina Cardinali cura: Oddio come siamo libere! – omaggio a Giorgio Gaber.
Ha preso parte a progetti cinematografici (Ambaradam, Casino Totale, Beautiful people, etc) e a produzioni televisive (Un medico in famiglia, I Cesaroni, Le Iene, etc).
Scrive soggetti e sceneggiature.
Scrive e dirige Dal Letame nascono i fior (cortometraggio). Firma le sillogi Diversamente Abile (ed. Jocker) e Ore illegali (Ed. Alterego).
Scrive canzoni.
Blogger INDISCIPLINATA.IT
Mestre Horrivel
Il Mestre Nadav Rosenzweig, in arte Horrivel – Revivo, è nato in Israele ed ha iniziato la sua carriera di Capoeira nel 1999.
Si è formato presso l’accademia di Israele Centro di Capoeira sotto la supervisione di Mestre Cueca e Mestre Edan.
Nel 2003 ha seguito un corso di formazione professionale presso la Wingate Institution ricevendo il diploma di insegnante di attività sportive.
Tra il 2005 e 2009 ha viaggiato per il Brasile per perfezionare il suo stile, allenandosi direttamente nell’Accademia di Mestre Suassuna.
Nell’estate del 2009 si è trasferito in Italia e ha fondato il gruppo Italia Centro di Capoeira.
Nel 2011 è stata creata l’Associazione Sportiva Dilettantistica – Italia Centro Di Capoeira di cui Nadav Rosenzweig è presidente.
Nel 2014 ha ricevuto la corda di Contra-Mestre.
A Maggio 2019 con la presenza di Mestre Suassuna e Mestre Cueca, ha ricevuto il titolo di Mestre di primo Grado.
Oltre ai corsi di Capoeira per bambini, principianti e avanzati a Milano, Mestre Horrivel tiene workshop in Italia e all’estero.
PROFESSORA REBELDE
Professor Prudente
Nel 2007, passeggiando per le strade di Barcellona mi trovai casualmente ad assistere ad una roda di capoeira. Ne rimasi affascinato anche se mi resi conto di non aver compreso le dinamiche di quel rituale. Sono passati 16 anni e dal quel momento non ho mai smesso di praticare e ricercare una maggior comprensione della Capoeira.
Mentre durante i primi anni di pratica intensiva mi sembrava poco a poco di fare chiarezza nella complessità di questa disciplina, nella seconda fase mi sono accorto che più realtà conoscevo e più verità incontravo.
Nel tempo l’attrazione che la Capoeira esercita su di me non è diminuita, anzi, credo sempre di più nella sua valenza come strumento educativo e di crescita personale.
Gioco ancora come quando ho iniziato, per divertirmi.
Mestre Hiram
Professor Prisco
Dal 2013 vive nei Paesi Bassi, dove organizza workshop nelle scuole e tiene lezioni regolari a Zeist. Nei suoi laboratori trasforma la Capoeira in giochi e dinamiche creative, con l’obiettivo di trasmettere la tecnica ed il piacere autentico di fare Capoeira.
Dal 2016 cura l’evento Na Volta que o mundo dá, un progetto che unisce capoeiristi italiani e olandesi attraverso roda, scambi culturali e stage, creando ponti e nuove energie tra i gruppi. Nel corso degli anni ha partecipato a numerosi eventi e batizados in Europa, continuando ad arricchire la sua visione e il suo approccio didattico.
Studioso di comunicazione e appassionato della componente culturale della Capoeira, Prisco trova in questa arte un percorso continuo di crescita personale. Nella didattica pone grande attenzione al metodo, rendendolo variegato e adattabile alle diverse fasi dell’apprendimento.
Crede profondamente che la Capoeira cresca dentro ogni persona secondo le proprie caratteristiche: non una forma rigida da imitare, ma un’ispirazione viva che permette a ciascuno di scoprire e dare voce al proprio stile ed alla propria visione.
Professor Ninja
A 16 anni, ho intrapreso il mio percorso nella Capoeira all’interno del gruppo Corpo e Magia, sotto la guida di Mestre Corro. Per circa quindici anni, ho avuto l’opportunità di conciliare la pratica della Capoeira con l’insegnamento del Taekwondo.
Nel tempo, la mia ricerca di crescita mi ha condotto verso un nuovo cammino nella Capoeira, esplorando e apprendendo anche dalla conoscenza di diversi altri Mestres. Questa traiettoria mi ha permesso di diventare leader e membro attivo del Grupo Capoeira Balançou, appartenente all’Associazione Internazionale di Capoeira fondata in Argentina, a cui appartengo tutt’oggi. L’obiettivo è quello di collaborare con altri gruppi, ricercando la professionalità e la qualità nell’insegnamento della Capoeira.
A 37 anni, ho deciso di trasferirmi in Sardegna con la mia famiglia. Il mio scopo principale, stabilendomi qui, non è stato solo cercare un cambiamento di vita personale, ma anche aprire nuovi orizzonti per la Capoeira, espandendo il progetto Balançou e condividendo la ricchezza di questa disciplina con la comunità locale.



